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Alemannia
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mwbgAlamannia o mwbwAlemannia oppure mwcaAlemagna o mwcqAlamagna fu il territorio abitato dagli mwcgAlemanni dopo che essi avevano attraversato mwcwmwdalimes germanicus, insieme al popolo germanico dei mwdqSuebi o Svevi, ed erano penetrati entro i confini dell'mwdgImpero romano, stabilendosi nella provincia romana della mwdwmweaGermania Superior nel mweq213 e successivamente anche nella provincia della mwegRaetia Curiensis.
In virtù di questo nuovo stanziamento di popolazioni, l'area assunse il nome di mwfqAlemannia tra il mwfgVI e il mwfwX secolo mentre il termine mwgamwgqSvevia è spesso usato per indicare la regione tra il mwggX e il mwgwXIII secolo e ancora è usato per indicare la regione nel periodo storico su citato.
La regione storica dell'Alemannia occupava un'area che si estendeva dal mwhqlago di Costanza alla mwhgForesta Nera, incluso il corso superiore del mwhwReno e una parte dell'altopiano svizzero tra il mwiaGiura e le mwiqAlpi. Oggi essa è divisa tra quattro differenti nazioni: mwigFrancia (l'mwiwAlsazia), Germania (mwjaSvevia e parte della mwjqBaviera, con mwjgAugusta), mwjwSvizzera (dalla zona di mwkaBasilea al mwkqlago di Costanza) e mwkgAustria (il mwkwVorarlberg).
Contents
• Note
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Regno degli Alemanni
A seguito della decadenza di mwngRoma, gli Alamanni si organizzarono in una confederazione, che in seguito fu retta da sovrani indipendenti, sino al mwnw496, anno in cui gli Alamanni furono sconfitti nella mwoabattaglia di Tolbiaccite-ref-1[1] dal mwpqre dei Franchi mwpgClodoveo I, che li costrinse ad abbandonare la sponda sinistra del mwpwReno. Al contrario di quanto sarebbe successo al mwqaRegno dei Turingi, la loro annessione diretta venne scongiurata dalla protezione garantita loro dal re degli mwqqostrogoti mwqgTeoderico il Grande. Dopo la morte di quest'ultimo, il regno degli Alamanni fu nuovamente attaccato dai re dei mwqwFranchi d'mwraAustrasia mwrqTeodorico I e mwrgTeodeberto I, che nel mwrw539 lo trasformarono in un ducato tributario dei re d'Austrasia.
Ducato degli Alemanni
L'Alamannia fornì truppe ausiliarie all'esercito dei Franchi e fu governata da duchi di origine franca.
Nel mwva639, dopo la morte del re mwvqmerovingio mwvgDagoberto I, il ducato degli Alamanni, come il mwvwducato dei Bavari, il mwwaDucato d'Aquitania, e il mwwqDucato di Bretagna, sciolse il suo legame con il regno dei Franchi e raggiunse l'indipendenza sino alla prima metà dell'VIII secolo, quando gli mwwgArnolfingi, in qualità di mwwwMaggiordomi di palazzo, ridussero il ducato degli Alamanni nuovamente a un territorio tributario del regno dei Franchi. Infatti tra il mwxa709 e il mwxq712, mwxgPipino di Herstal combatté contro Lantfrido, il duca degli Alamanni che aveva fatto redigere un primo codice di leggi, le mwxwmwyaLex Alamannorum. Nel mwyq743 mwygPipino il Breve e mwywCarlomanno condussero una campagna per reprimere una ribellione condotta dai nobili alemanni contro il dominio franco. Nel mwza746 Carlomanno finse di voler trovare una pacificazione e convocò il mwzqconcilio di Cannstatt, dove la maggioranza dei nobili alamanni furono convocati e, con l'inganno, fatti prigionieri, condannati a morte per tradimento e giustiziati. Da quel momento l'Alamannia divenne una provincia del regno franco.
Regno di Alemannia
Nel periodo carolingio il regno di Alemannia fu governato direttamente dalla famiglia reale, alla morte di Pipino il Breve, fu assegnata al figlio mwawCarlomanno I e, dopo la morte di quest'ultimo (mwba771), andò a mwbqCarlo Magno, che la governò assieme al figlio secondogenito, mwbgCarlo, dal mwbw784 sino alla morte del figlio (mwca811).
Alla dieta di Aquisgrana (mwcg817), il regno di Alemannia toccò a mwcwLotario I, il futuro imperatore, ma alla dieta di Worms dell'mwda829, l'Alemannia fu destinata all'ultimo figlio di Ludovico il Pio, mwdqCarlo il Calvo, con il titolo di duca in sottordine al fratello Lotario. Comunque, durante il regno di mwdgLudovico il Pio, vi furono nuovamente ambizioni di indipendenza che portarono a degli scontri, specialmente nell'mwdw830. La pace che seguì, portò ad una diminuzione del potere del co-imperatore Lotario e vantaggi territoriali ai tre fratelli, mweaPipino I di Aquitania, mweqLudovico II il Germanico e Carlo il Calvo che, oltre all'Alemannia, ricevette la mwegProvenza, la mwewBorgogna e la mwfaGotia. L'Alemannia continuò ad essere contesa e mwfqLudovico il Germanico la invase due volte, nell'mwfg832 e nell'mwfw838.
Con il mwgqTrattato di Verdun dell'mwgg843, che rappresentò la terza e ultima divisione, seguita alla morte di Ludovico il Pio, il regno di Alemannia entrò a far parte del mwgwregno dei Franchi Orientali, affidato al terzogenito di Ludovico il Pio, mwhaLudovico II il Germanico. E, alla sua morte passò al figlio, mwhqCarlo il Grosso, ma dopo la deposizione di Carlo il Grosso (mwhg887), il regno d'Alemannia, in quanto parte del regno dei Franchi Orientali, fu ancora governato dai mwhwcarolingi per circa un ventennio, prima mwiaArnolfo di Carinzia e poi il figlio, mwiqLudovico IV il Fanciullo. Nel mwig909, gli mwiwUngari devastarono l'Alamannia, dopo aver invaso la mwjaCarinzia, la mwjqSassonia e la mwjgTuringia e nel 911, quando Ludovico IV il Fanciullo morì senza eredi, si ebbe una discontinuità dell'autorità centrale, che portò ad un rafforzamento dei mwjwducati locali.
Ducato di Svevia
Dal mwkwX secolo, periodo in cui la regione cominciò a essere chiamata Ducato di Svevia, il ducato aumentò d'importanza e suoi governanti si affermarono come membri della più alta aristocrazia tedesca, il cui supporto risultava cruciale per chiunque volesse essere eletto mwlare di Germania. Infine, la dinastia dei duchi di Svevia riuscì a regnare sul mwlqSacro Romano Impero con l'elezione di mwlgFederico I di Hohenstaufen.
Note
cite-note-11. ↑ Successivamente Zülpich, in mwnqGermania. La leggenda narra che durante la battaglia, Clodoveo, che aveva sposato la principessa burgunda, mwngClotilde, vedendosi in difficoltà pregò: «mwnwDieu de Clotilde, viens à mon secours (Dio di Clotilde vienimi in aiuto)» e dopo la vittoria prese in considerazione la sua conversione al cristianesimo, che avvenne subito dopo e il 24 dicembre Clodoveo onorò la sua promessa - secondo la cronaca del vescovo mwoaGregorio di Tours (536mwoq – 597) - facendosi mwogbattezzare a mwowReims dal vescovo mwpasan Remigio.
Bibliografia
• Gerhard Seeliger, "Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno", cap. XII, vol. II (mwqaL'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della mwqqStoria del Mondo Medievale, pp. 358-396.
• René Poupardin, "Ludovico il Pio", cap. XVIII, vol. II (mwqwL'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della mwraStoria del Mondo Medievale, pp. 558-582.
• René Poupardin, mwrgI regni carolingi (840-918), cap. XIX, vol. II (mwrwL'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della mwsaStoria del Mondo Medievale, 1999, pp. 583-635
Voci correlate
• mwtgFranchi (storia dei regni Franchi)
• mwuaElenco di re franchi
• mwugStoria della Francia
• mwvaPopoli barbari
• mwvgMerovingi
• mwwaCarolingi
• mwwgAlemanni
• mwxamwxqRegna